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in Manifestazioni

DETTAGLI

  • Indirizzo
    Trieste, TS
  • Data lunedì 25 dicembre 2017
  • Orario dalle 10.00

DESCRIZIONE

IL RICCO PROGRAMMA DI APPUNTAMENTI PROMOSSI DAL COMUNE  E DAI TEATRI.

PROGRAMMA

Il circo delle nuvole", al Revoltella lo spettacolo di "teatro disegnato" di Gek Tessaro Eventi a Trieste


La Biblioteca comunale Quarantotti Gambini quest'anno ha preparato un regalo di Natale davvero speciale per tutti, grandi e piccoli.

Sabato 16 dicembre alle ore 17 all'Auditorium del Museo Revoltella (via Diaz 27) il pluripremiato autore e illustratore Gek Tessaro presenta "Il circo delle nuvole", uno spettacolo di “teatro disegnato” che mescola contenuti e linguaggi per bambini e per adulti, donando a tutti un'esperienza ricca di suggestioni e spunti di riflessione. La lavagna luminosa proietta ingigantendole le immagini realizzate sotto gli occhi del pubblico con tecniche diverse, creando costruzioni effimere che vivono, crescono e si concludono con la fine di ogni brano. Ad arricchire ulteriormente la scena contribuiscono le ombre di sagome che interagiscono fra loro, con la voce narrante e con la musica dando vita a un gigantesco libro che si anima, si colora, e si racconta.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE FINO A ESAURIMENTO POSTI

Gek Tessaro ritornerà a Trieste il 9 gennaio 2018 alle 10.00 con il suo nuovo spettacolo Dimodoché. Lo spettacolo fa parte del cartellone Junior del Teatro Il Rossetti.

 

Galà dell’Operetta "Die Kaiserin: Maria Teresa e il sogno di un Impero" Eventi a Trieste

 

Lo spettacoLo andrà in scena il 27 dicembre prossimo alle ore 20.30 al Politeama Rossetti di Trieste.

Il programma musicale passa dalle marce d’ordinanza alle melodie di Mozart, il più importante compositore di Singspiele, antesignani dell’operetta, che Maria Teresa abbia potuto conoscere. Ricorda la figura della grande sovrana attraverso l’operetta che Leo Fall dedicò alla storia della sua vita e propone brani di quei compositori che, con il loro operato, onorarono l’Austria-Ungheria e il suo mondo di imperatori, re, principi, nobili, luminosi saloni, sontuosi balli e spensierata allegria.

Accanto a musiche celeberrime, tratte dalle operette danubiane più amate, quali Il Pipstrello di Johann Strauss, La Contessa Maritza di Imre Kálmán, Al Cavallino bianco di Ralph Benatzky, La Principessa Sissi di Fritz Kreisler, Venus in Seide di Robert Stolz, il Gala propone pagine sinfoniche di raffinata eleganza, come l’Ouverture da concerto Miramare, dedicata da Julius Fučik allo splendido castello sul Golfo di Trieste.

Per restare nel solco del sogno, il Premio Internazionale dell’Operetta, XXIX edizione, andrà quest’anno alla principessa dell’operetta rumena Daniela Vlădescu, ospite d'onore della serata, capace di farci rivivere con la sua voce brillante il ricordo di quei fasti.

Il programma brioso e allettante, nell’intento di descrivere attraverso i passaggi musicali più significativi il grande momento di forza della storia degli Asburgo, quello appunto di Maria Teresa, fino alla loro scomparsa sulla scena geopolitica dopo la prima guerra mondiale, è stato predisposto dal maestro Romolo Gessi che dirigerà la Mitteleuropa Orchestra. Sulla scena il soprano Ilaria Zanetti, il tenore Andrea Binetti, il baritono Gabriele Ribis e il violinista Tomáš Kadlubiec affiancheranno la cantante rumena in uno sfarzoso percorso attraverso alcune delle arie più note della piccola lirica, alternate a raffinate pagine sinfoniche di rara esecuzione.

Il Corpo di ballo Artinscena movimenterà alcuni brani musicali con le coreografie di Maria Bruna Raimondi e Silvia Ciccone.  

Umberto Bosazzi sarà come di consueto il presentatore della serata e proporrà, attraverso le musiche di Josef Wagner, Wolfgang Amadeus Mozart, Leo Fall, Johann Strauss, Emmerich Kálmán, Robert Stolz, Julius Fučik, Fritz Kreisler, Ralph Benatzky e Robert Gilbert, momenti salienti della felice vicenda di Maria Teresa e di come il suo sogno di un Impero trasformò Trieste, da borgo di pescatori e salinari a città cosmopolita.

 

Al Bobbio la magica performance "The Elton John show", omaggio al grande cantante Eventi a Trieste

19/12/2017 

20,30

Arriva finalmente per la prima volta in Italia in occasione del decimo anniversario di attività e reduce dal successo in diverse parti del mondo “The Elton Show - Una Celebrazione del “Rocket Man”.

Salutato e applaudito da migliaia di spettatori, dal Canada fino a tutta Europa, “The Elton Show” è una celebrazione live dei grandi successi di Elton John interpretata dall’artista italo-australiano C.J.Marvin.

Novità assoluta per l’Italia, lo show rappresenta molto più che un semplice “tributo”. Lo spettacolo infatti ricrea gioiosamente il magico spirito delle performance classiche anni ‘70 e ‘80 di Sir Elton John con puntatine anche negli anni ’90 e racchiude lo spirito della sua straordinaria musica.

C.J. Marvin si cala brillantemente nel ruolo, vestendo costumi sfarzosi, fedeli copie degli originali ricreate appositamente per lo spettacolo, e canta e suona il piano dal vivo accompagnato da una band d'eccezione.

Per milioni di persone le canzoni di Elton John hanno costituito la colonna sonora della loro vita nel corso di vari decenni e, assieme allo stile eccentrico e alle energiche performance dell’artista inglese degli ultimi 50 anni, hanno reso “The Rocket Man” una vera leggenda nel mondo della pop music.

Lo show ripercorre diverse decadi della sua musica inconfondibile, iniziando dagli anni ’70 fino a tempi più recenti, e presenta tutti i più grandi successi della star britannica: dall’intramontabile “Your Song” a brani rock come “Saturday Night’s Alright For Fighting”, passando per “I’m Still Standing”, “Sacrifice” e la vincitrice dell’Oscar “Can You Feel The Love Tonight?”.

“The Elton Show” cattura la vera essenza di Elton John, e quando C.J. Marvin canta, accompagnato dalla sua band, penserete di trovarvi di fronte all'incredibile Elton del passato. D'altronde, nel 1984 fu proprio Elton John a dire a un giovane C.J. in occasione del loro secondo incontro: “Tu sei il migliore me che abbia mai sentito!”, dopo aver assistito ad una breve performance improvvisata del giovane pianista, invitato ai suoi concerti quell’anno al Teatro-Tenda Lampugnano di Milano, mentre al Principe di Savoia Hotel attendevano assieme alla crew le limousine dell’artista e C.J. si sedette al pianoforte cominciando a suonare degli spezzoni di alcuni brani di Elton.

“Quanto eseguiamo durante lo spettacolo non sono delle semplici cover delle hit di Elton John e lo show non è solamente un tributo somigliante - sottolinea C.J. Marvin -: noi ricreiamo nei minimi dettagli sia l’essenza magica della sua musica che l’eccentricità della sua personalità”.

Lo spettacolo inoltre è arricchito visivamente da preziosi video, eccezionali copie dei costumi originali e da una produzione scenografica di assoluto rilievo.

“The Elton Show” intende proporsi come una serata di spettacolare intrattenimento e vuol essere un affettuoso omaggio alla musica, all'energia e all’anima del “Rocket Man”: un evento indimenticabile e una celebrazione di uno degli artisti più iconici e più amati del mondo.

 

“Sei personaggi in cerca d’autore” ritorna al Rossetti con Eros Pagni Eventi a Trieste


Eros Pagni assieme ad una notevolissima compagnia di interpreti diretti da Luca De Fusco, porta in scena al Politeama Rossetti, “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, nuovo appuntamento del cartellone Prosa dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, da mercoledì 13 a domenica 17 dicembre.

«Ogni fantasma, ogni creatura d'arte, per essere, deve avere il suo dramma, cioè un dramma di cui esso sia personaggio e per cui è personaggio. Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere» scriveva nel 1925 Luigi Pirandello, a proposito dei “Sei personaggi in cerca d’autore”, testo con cui aveva scosso dalle fondamenta il mondo del teatro e che nel 1921, al suo debutto assoluto al Teatro Valle di Roma, suscitò clamoroso scalpore. Una reazione naturale, se è vero – come evidenzia il regista di questo nuovo allestimento Luigi De Fusco – che “Sei personaggi in cerca d’autore” è forse il testo teatrale più importante del Novecento, capace di anticipare l’arte concettuale, l’esistenzialismo, lo straniamento. Di rompere lo schema secolare della finzione naturalistica: sembrava che “provenisse dal futuro”.

Questo perché Pirandello, nel suo capolavoro, sceglie di far irrompere dalla sala di un teatro (dove il pubblico sta assistendo a una commedia appena iniziata in cui una compagnia d’attori sembra impegnata nella prova di una commedia) sei personaggi che salgono sul palcoscenico, interrompono lo spettacolo e rivendicano di veder rappresentato “il loro dramma”.

Forte di una compagnia d’attori ottimamente calibrata (vi figurano degli assoluti beniamini del pubblico dello Stabile da Eros Pagni ad Angela Pagano a Gaia Aprea) e proseguendo un itinerario di ricerca espressiva che approfondisce da diverse stagioni, Luca De Fusco si accosta dunque a questo monumento vivissimo della drammaturgia per offrirne una propria lettura.

«Quando si affronta un tale capolavoro e si dispone di una compagnia come la nostra, capitanata da un gigante come Eros Pagni – ha dichiarato De Fusco – ho sempre il timore che un eccesso di interpretazione dia l’impressione al pubblico di un regista che vuole anteporsi al testo e allo spettacolo. È anche vero che non esistono interpretazioni neutre. D’altra parte questi sei personaggi che provengono da un altro mondo e che non perdono occasione di sentirsi rinfacciata dal capocomico l’irrappresentabilità della loro storia mi sono subito apparsi come gli attori di Woody Allen che escono dallo schermo in “Broadway Danny Rose” dato che la loro vicenda, così piena di ricordi, di visioni, di particolari di splendente importanza mi ha subito fatto pensare ad una trama che si presta ad essere rappresentata più attraverso l’occhio visionario del cinema che tramite quello più concreto del teatro. Ho quindi proseguito il lavoro di contaminazione tra teatro e video iniziato proprio con un Pirandello (“Vestire gli ignudi”, 2010) e proseguito poi negli anni più recenti con le mie regie realizzate per il Mercadante e cercato di dare ai sei personaggi ciò che chiedono invano al regista. L’apparizione surreale dei cappellini per l’evocazione spiritica di Madama Pace, i tremendi e morbosi particolari della scena del bordello, la contemporaneità visionaria della scena del laghetto altro non sono che le richieste non esaudite dei personaggi. Essi forse raccontano una storia che non riesce ad essere tutta compresa nel solo linguaggio teatrale».

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTOREdi Luigi Pirandello

Regia Luca De Fusco
Con Eros Pagni, Federica Granata, Gaia Aprea, Gianluca Musiu, Silvia Biancalana, Angela Pagano, Paolo Serra, Maria Basile Scarpetta, Giacinto Palmarini,  Federica Sandrini, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Cresta, Enzo Turrin, Ivano Schiavi
Scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
Luci Gigi Saccomandi
Musiche Ran Bagno
Video Alessandro Papa
Movimenti coreografici Alessandra Panzavolta
Coproduzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Genova

 

Come ne venimmo fuori”: Sabina Guzzanti al Bobbio con un nuovo monologo satirico Eventi a Trieste

Sabina Guzzanti arriva al Teatro Bobbio di Trieste in occasione dello spettacolo fuori abbonamento “Come ne venimmo fuori” sabato 16 dicembre alle 20.30 per incontrare il pubblico con questo suo nuovo monologo satirico: una sorta di ritorno al futuro che le offre il pretesto per raccontare il presente.
Uno spettacolo essenziale ed incisivo, nato da approfondite ricerche sul sistema economico post-capitalista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno. Anche in questo testo, come nei suoi precedenti, l’intento è di affrontare questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e capire qualcosa in più.
Sabina inscena un’utopia, un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato ad essere semplicemente un mezzo. Nei panni di una donna del futuro chiamata SabnaQƒ2, sale sul palco tremolante, emozionata per l’incarico che le è stato affidato. Tocca a lei quest’anno pronunciare il discorso celebrativo sulla fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato: il periodo che va dal 1990 al 2041, noto a tutti come “il secolo di merda”.

 

 


 

 

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